Prevenzione della corruzione

La Legge 6 novembre 2012 n.190 concernente “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e della illegalità nella Pubblica Amministrazione”, prevede che tutte le pubbliche amministrazioni provvedano ad adottare il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (PTPC) e il Piano Triennale per la Trasparenza e l'Integrità (PTTI) nonché a nominare un responsabile della prevenzione della corruzione.

E' stato individuato il Segretario comunale di Terzo di Aquileia quale Responsabile in materia di prevenzione della corruzione, giusto decreto sindacale n. 4 del 21.10.2014. Ai sensi dell'Art. 43 del Decreto Legislativo 33 del 14 marzo 2013 all'interno di ogni amministrazione il responsabile per la prevenzione della corruzione, di cui all'articolo 1, comma 7, della legge 6 novembre 2012, n. 190, svolge, di norma, le funzioni di Responsabile per la trasparenza. Nel Comune di Terzo di Aquileia il responsabile per la prevenzione della corruzione e quindi Responsabile per la trasparenza è il segretario comunale, dott. Andrea Musto.

Entrambi i Piani dovranno essere oggetto di aggiornamento annuale secondo la tempistica stabilita dall’Agenzia Nazionale Anti Corruzione (ANAC).

Il piano è oggetto di approvazione da parte della Giunta comunale su proposta del Responsabile della prevenzione della corruzione tuttavia, al fine di assicurare il più ampio coinvolgimento nel processo di aggiornamento dei citati Piani, l’Ente ha previsto un sistema permanente di consultazione della collettività predisponendo un apposito modulo da inoltrare all’indirizzo P.E.C dell’Ente: comune.terzodaquileia@certgov.fvg.it , ovvero consegnandolo all’Ufficio protocollo.

Attraverso detto modulo chiunque potrà comunicare le proprie osservazioni.

SEGNALAZIONE CONDOTTE ILLECITE – Whistleblowing

In base a quanto previsto dall’art. 54 bis del d.lgs. n. 165/2001 così come modificato dalla legge 30 novembre 2017, n. 179 il dipendente pubblico che intende segnalare illeciti di interesse generale e non di interesse individuale, di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro, deve poterlo fare attraverso applicativi informatici idonei.

Nel caso in cui un dipendente ritenga di essere venuto a conoscenza di un illecito è invitato in primo luogo ad avvisare Polizia di Stato, Carabinieri o Guardia di Finanza, in secondo luogo,  l'Autorità Nazionale Anti Corruzione -ANAC la quale ha predisposto uno specifico applicativo raggiungibile attraverso il seguente link:

http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/Servizi/ServiziOnline/SegnalazioneWhistleblowing

MODELLO OSSERVAZIONI PIANO ANTICORRUZIONE